Carla Fracci, la danza oltre il palcoscenico

Diffondere e far comprendere la Danza raccontando ciò che la Danza è oltre il palcoscenico, è sempre stata una componente fondamentale della vita di Carla Fracci.

Quest’idea, coltivata sin da quando si è completata la sua fioritura come etoilè di fama mondiale, si è materializzata lungo la sua carriera in diverse situazioni attraverso svariate modalità, che vanno dalla partecipazione a spettacoli TV, alle esperienze di insegnamento nel carcere di San Vittore di Milano, fino alla decisione di accettare l’incarico di direttrice del corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli. 

La struttura portante della nostra mostra ragiona proprio attorno a questo tema: Diffondere la Danza. 

Intendiamo rivoluzionare, sposando l’idea di Carla Fracci, i metodi con cui questa sua passione e professione, canonicamente, viene raccontata, insegnata e diffusa.

Vogliamo raccontare che la Danza, esattamente come ogni singola azione, che inconsciamente attuiamo nella nostra vita quotidiana, comporta una serie di processi di "reazione, pensiero e azione" che si realizzano automaticamente grazie a reti di percettori / sensori fisiologici, mentali e ambientali insiti nel nostro corpo. Intendiamo, servendoci dell’esempio di Carla Fracci, dimostrare che la Danza è un mondo complesso, che si concretizza oltre il palcoscenico, oltre la performance, oltre il gesto momentaneo, come una somma complessa, tecnicamente perfetta, di semplici azioni, vicine alla quotidianità di ciascuno, permettendoci in questo modo di offrire al visitatore la possibilità di trasformarsi da spettatore passivo di quest’arte, a suo attivo e consapevole compartecipante.

Architetti Alessandro Rognoni, Stefano Tremolada, Federica Vailati

Tipologia d’intervento Allestimento

Sito Milano

Stato Progetto universitario Politecnico di Milano

Anno
2018

Indietro
Indietro

Campus Università degli studi di Bergamo - Dalmine

Avanti
Avanti

Premio Paola Mattioli