PIRANESI PRIX DE ROME ET D’ATHèNES 2022-23

DESIGNING THE ACROPOLIS OF ATHENS

Il progetto per l’Acropoli di Atene si configura come un intervento organico che unisce archeologia e architettura attraverso un asse policentrico ordinatore. Tale tracciato collega simbolicamente i principali monumenti, dalla Porta di Adriano al Partenone, definendo la sistemazione della Buffer Zone UNESCO in continuità con la storia del sito. L'obiettivo centrale è la smobilitazione dei cantieri visibili sul plateau a favore di un Laboratorio-Museo ipogeo, ricavato nello scavo della Colmata Persiana. Questa struttura permanente, realizzata con materiali reversibili e tecniche a secco, trasforma le attività di anastilosi in un’esperienza visitabile, gestendo la movimentazione dei marmi tramite un montacarichi discreto (Pozzo Sacro) e una gru telescopica a scomparsa.

Il sistema delle connessioni viene potenziato per garantire inclusività e una narrazione fluida. Tra l’Agorà e il Partenone si prevede la ricostruzione della scalinata dei Propilei e dei sentieri delle processioni Panatenaiche, mentre sull'Areopago una nuova scala in pietra e percorsi in calcestre stabilizzato sostituiscono le strutture metalliche, creando un’installazione panottica sulla città. Sulla collina della Pnice, interventi di ars topiaria e piantumazioni sacre definiscono i "Giardini della Pnice", valorizzando le assialità antiche. Il Peripatos viene riqualificato con pavimentazioni drenanti e un sistema illuminotecnico integrato che preserva l'immagine iconica notturna della rocca.

L’Odeon di Pericle assume un ruolo di cerniera culturale e funzionale. Concepito come luogo di iniziazione al mito, il progetto ne rievoca la spazialità antica attraverso la ricostruzione simbolica di pilastri che richiamano la numerologia greca e i cicli astrali. Il nuovo accesso all'Acropoli avviene proprio da qui, tramite il Pozzo Sacro, offrendo un’alternativa al passaggio tradizionale. Sul plateau, i percorsi sono stati ridisegnati per rispettare la natura rocciosa del suolo, integrando il sedime degli edifici scomparsi nella pavimentazione. Il Laboratorio-Museo, ispirato alle atmosfere di Peter Zumthor, utilizza la luce zenitale e il marmo pentelico per mettere in dialogo le stratificazioni micenee e periclee, offrendo una visione didattica del restauro in un ambiente suggestivo e ipogeo che libera la vista dei templi dalle sovrastrutture moderne.

Architetti

Lodovico Migliore e Margherita Servetto (Studio Migliore e Servetto), Andrea Tartaglia, Massimo Bellotti, Aldo Castellano, Claudio Fazzini, Marina Mattei, Piero Meogrossi, Raffaella Riva, Ida Lia Russo, Paolo Conforti, Samuele Ossola, Alice Baccolo, Marco Modesti, Clelia Maria Bonardi, Michele di Santis, Letizia Allegretti, Stefano Tremolada

Tipologia d’intervento Architettura per Larcheologia

Sito Acropoli di Atene

Tipologia Concorso di idee

Anno
2022

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STAT VILLA PRISTINA NOMINE, NOMINA NUDA TENEMUS